Come si diventa volontari

Per poter svolgere attività di protezione civile come volontario è necessario essere iscritti a una delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile inserite negli elenchi regionali e in quello nazionale.
Si può scegliere un’associazione sulla base delle proprie attitudini, capacità o professionalità. Aderire a un’associazione iscritta al Registro regionale del Volontariato consente di avere garanzie sulla serietà dell’associazione stessa e di poter usufruire delle tutele previste per legge. 
All’atto dell’iscrizione presso un’organizzazione di volontariato di protezione civile è necessario compilare una scheda accompagnata da foto tessera, presentare un certificato medico specifico e la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità. Spesso si richiede anche il versamento di una quota di iscrizione, per ripagare in parte l’attrezzatura fornita per lo svolgimento delle attività. 

L’aspirante volontario è inoltre chiamato a effettuare valutazioni e scelte su una serie di elementi che andranno a  caratterizzare la sua attività. Si potranno esprimere preferenze personali in relazione a:

  • ambito territoriale (nazionale, regionale, comunale ecc.);
  • ambito dimensionale dell’evento;
  • eventuale specializzazione operativa dell’organizzazione (sub, cinofili, servizio antincendio boschivo);
  • livello di partecipazione alle attività istituzionali;
  • disponibilità;

Gli elenchi regionali sono consultabili presso la Regione nella quale si intende svolgere prevalentemente l’attività di protezione civile. L’elenco nazionale si trova presso il Servizio volontariato del Dipartimento della Protezione Civile.

Tutela
Esistono precise norme a tutela del volontariato e delle associazioni registrate.
Il volontario che si assenta dal posto di lavoro ha diritto al mantenimento della normale retribuzione. Il volontario presta infatti la propria opera a titolo gratuito ma, in caso di impiego nelle attività di protezione civile, non perde il compenso della giornata, che viene rimborsato dallo Stato al datore di lavoro pubblico o privato che sia. È possibile assentarsi dal lavoro per un periodo non superiore a 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni all’anno. 
Sono previsti inoltre una copertura assicurativa e il rimborso alle associazioni di volontariato per le spese sostenute nelle attività di soccorso, simulazioni, emergenze e formazione.


Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo Delegazione di Isernia

Dove siamo:

Via Fonte Salomone

contrada Valle Soda

86170 Isernia